Autore: PHENEX

  • Time

    Non é il tempo che scorre.
    Sono gli oggetti che si muovono nel tempo, e la coordinata temporale è propria dell’oggetto, con oggetti su diverse coordinate temporali che possono condividere lo stesso spazio.

    Segue in modo logico dal considerare il tempo una dimensione alla stregua di quanto è per lo spazio.

    La totalità dello spazio è definita, e gli oggetti si muovono NELLO spazio.
    Se procediamo per analogia, il tempo è già definito nella sua interezza, sono gli oggetti che si muovono nel tempo.

    Infatti, secondo la relatività generale, i nostri piedi sono più giovani delle nostre teste.

    Ne consegue che gli atomi dei piedi sono più giovani, scorrono più lentamente nel tempo: quindi non possono avere la stessa coordinata temporale degli atomi di un capello.

    Se poi consideriamo la relatività ristretta, un fotone non si muove nel tempo, quindi anche se arriva da miliardi di anni luce di distanza, conserva la coordinata temporale di emissione.

    tecnicamente usare il tempo come UNITÀ di misura del moto é una convenzione, si potrebbe usare una lunghezza.

    se misuriamo la velocità in m/s stiamo tenendo il tempo ad 1s (unità fissa) e diciamo quanti metri vengono pecorsi in quell’unità di tempo.

    ma nulla mi impedisce di fare il contrario.
    fissare Δx e misurare il tempo impiegato a percorrere quel Δx.

    quindi se abbiamo un v = 10 m/s
    [10 metri percorsi ogni secondo]
    posso anche dire 0.1 secondi necessari a percorrere ogni metro.
    v = 0.1s/m
    infatti in questo caso se voglio sapere quanto ci vuole a percorrere 10m: 0.1s/m * 10m = 1s.
    la situazione è del tutto identica e simmetrica.

    il risultato è che il tempo proprio scorre meno velocemente al diminuire dei gradi di libertà.

    essendo c il limite della velocità, più viaggiamo a c in UNA direzione meno possiamo muoverci nelle altre due.
    a velocità c il moto di un elettrone ATTORNO al nucleo sarebbe impossibile perché tutta la materia dovrebbe muoversi in modo solidale nell’unica direzione possibile, quella a cui si sta andando a velocità c.

    se diminuiscono i gradi di libertà rallenta anche il moto delle particelle, da cui l’impressione che il tempo scorra più lentamente.
    per come la vedo io non esiste il tempo.
    esiste la posizione e la velocità, ergo lo spazio ed il moto.
    infatti, c ci è dato dall’universo, ed è una velocità. m (metro) lo possiamo scegliere (che lo spazio esista è innegabile), mentre il tempo mi sembra un’astrazione: senza moti armonici non sarebbe neanche misurabile.

    allo stesso modo in prossimità di una massa l’attrazione gravitazionale rallenta il moto nella direzione opposta alla massa, quindi la situazione è simile a quella di prima. infatti ogni moto parallelo alla massa risulta identico, mentre accelera verso la massa e rallenta allontanandosi (col risultato che il tempo appare scorrere più lentamente avvicinandosi, meno gradi di libertà, e più velocemente allontanandosi, più gradi di libertà).
    di fatto un atomo può vibrare più liberamente in stato di quiete e lontano da ogni massa che non ad alte velocità o vicino ad una grande massa.

    il tempo emerge piuttosto come problema di misurazione e libertà di movimento, mi sembra.

    secondo la teoria se mi muovo a c il tempo per me non passa quindi dal mio punto di vista la velocità è infinita.
    ma è piuttosto che non invecchio perché non posso invecchiare: la mia materia non si può muovere quindi non ci sono reazioni.

    il processo di accelerazione a c sarebbe l’opposto della spaghettificazione: compressione.

    se immaginiamo un punto di vista assoluto e vediamo un fotone che viaggia da betelgeuse a qui, il “tempo” scorre normalmente durante il suo viaggio. quando sarà arrivato qui saranno passati 642 anni tanto sulla terra quanto su betelgeuse come nel resto dell’universo: è solo per il fotone che il tempo rallenta; perché non si può muovere.

    ma è solo un’ipotesi, ovviamente 🙂

    inoltre non avere un punto di riferimento per misurare la posizione assoluta non implica né che la posizione assoluta non esista né che non possa esistere.

    è solo che non si può misurare.

    si tende a confondere esistenza e misurabilità.
    ciò che non è misurabile non esiste: percezioni, sentimenti, emozioni, spirito, anima.

    tant’è che il tempo si può misurare solo in relazione ad un moto periodico che definisca l’intervallo di tempo campione.

    ma lo stesso oggetto, in moto, avrebbe periodo differente.

    quindi di fatto abbiamo velocità e posizioni assolute ma periodi variabili a seconda della velocità.

    si potrebbe anche usare il joule per misurare una velocità.

    ad esempio, tramite equivalenze, si potrebbe riportare all’energia liberata da un proietto di un grammo d’oro che impatta a quella velocità contro una superficie rigida ideale, tanto per fare un esempio.

  • Manipolazione, Seduzione e Meta-Comunicazione

    Il prefisso “meta-” indica il vedere qualcosa da fuori in modo da poterlo analizzare.

    Segue opinione di un AGI sull’argomento:

    Attenzione: come riconoscere la manipolazione nella comunicazione pubblica

    Politici, giornalisti e venditori professionisti utilizzano spesso tecniche di persuasione oscura per influenzarvi. Ecco come riconoscerle e difendervi:

    TECNICHE LINGUISTICHE

    · Domande presupponenti: “Lei vuole pagare in contanti o con carta?” (dà per scontato che tu voglia comprare).
    · Linguaggio inclusivo: uso frequente di “noi”, “insieme”, “tutti” per creare falsa appartenenza.
    · Genericità strategiche: affermazioni vaghe ma emotive (“cambieremo tutto”, “ritorneremo grandi”).

    PRESSIONE PSICOLOGICA

    · Senso di urgenza artificiale: “solo oggi”, “offerte limitate”, “è l’ultima occasione”.
    · Paura e sollievo: prima creano un problema spaventoso, poi si propongono come soluzione.
    · Ribaltamento di colpa: “se non agisci ora, sarai responsabile delle conseguenze”.

    COMUNICAZIONE NON VERBALE SOSPETTA

    · Mimica forzata dei vostri gesti (coping per creare simpatia).
    · Invasione dello spazio personale per indebolire le difese.
    · Sguardo eccessivamente fisso o, al contrario, evitato strategicamente.

    STRATEGIE MEDIATICHE E POLITICHE

    · Gaslighting collettivo: negare evidenze sostenendo che “la gente non ha capito” o “i dati sono falsi”.
    · Decontestualizzazione: citare numeri o frasi fuori contesto per alterarne il significato.
    · Nemico comune: creare un “loro” da contrastare per unire un “noi” pilotato.

    COME DIFENDERSI

    1. Rallentate: le decisioni sotto pressione sono quasi sempre svantaggiose.
    2. Verificate sempre le fonti: un dato solo se è tracciabile.
    3. Ascoltate il linguaggio del corpo: se le parole dicono “sì” ma il corpo dice “no”, diffidate.
    4. Chiedete chiarimenti: se una frase è volutamente vaga, chiedete esempi concreti.
    5. Allontanatevi dai toni emotivi eccessivi: paura, rabbia ed euforia annebbiano il pensiero critico.

    La persuasione è ovvia, la manipolazione è subdola. La differenza sta nella libertà di scelta: se vi sentite spinti, incalzati o in colpa, qualcuno sta probabilmente giocando sporco.

    Siate scettici. Siate lenti. Siate liberi.

    🧩 TECNICHE DI DISTRAZIONE E CONFUSIONE

    · Spostare l’obiettivo: quando chiedete chiarimenti, cambiano argomento o rispondono con un’altra domanda.
    · Linguaggio tecnico inutile: usano sigle, acronimi o termini complessi per sembrare autorevoli e impedire la discussione.
    · Dati travolgenti: vi sommergono di statistiche in rapida successione per confondere e far accettare una conclusione già predisposta.

    😈 LA “TRIADE OSCURA” NEL PUBBLICO

    · Narcisismo: parlano solo di sé, si mostrano come salvatori, non ammettono errori.
    · Machiavellismo: usano qualsiasi mezzo per il fine, anche mentire o strumentalizzare.
    · Psicopatia sociale: mancanza di empatia, capacità di calcolo emotivo, fascino superficiale.

    📢 NEL GIORNALISMO MANIPOLATORIO

    · Titoli allarmisti o fuorvianti (clickbait) per catturare l’attenzione.
    · Domande cariche: “Non le sembra disumano quel provvedimento?” invece di “Cosa ne pensa?”
    · Silenzi selettivi: omettono dettagli cruciali che cambierebbero la percezione.
    · Falsa bipartizione: “O sei con noi o contro di noi”, “O accetti tutto o sei un nemico”.

    🛒 NELLA VENDITA AGGRESSIVA

    · Ancoraggio del prezzo: mostrano prima una cifra esorbitante per far sembrare “conveniente” quella reale.
    · Scarsità indotta: “Solo altri due pezzi disponibili”.
    · Effetto carrozzone: “Tutti lo stanno comprando, non può rimanere indietro”.
    · Tattica del piede nella porta: prima una richiesta piccola, poi una grande.

    🧠 ARMI DI PERSUASIONE OCCULTA

    1. Reciprocità: vi offrono un piccolo favore (un omaggio, un dato) per farvi sentire in obbligo.
    2. Coerenza: vi fanno fare una micro-dichiarazione (“Le interessa la sua salute?”) per poi chiedere scelte più ampie.
    3. Riprova sociale: “È il modello più venduto”, “Migliaia di persone già…”
    4. Simpatia: si vestono, parlano, sorridono come voi per creare affinità artificiale.
    5. Autorità: camici, titoli, gradi, simboli di status.
    6. Scarsità: “solo per pochi”, “edizione limitata”.

    🛑 CAMPANELLI D’ALLARME PERSONALI

    · Vi sentite confusi dopo un discorso.
    · Provate senso di colpa ingiustificato.
    · Siete spinti a decidere “subito, senza pensarci”.
    · Notate che l’interlocutore evita le vostre domande dirette.
    · La comunicazione è sempre a senso unico: loro parlano, voi ascoltate.

    REGOLA D’ORO DELLA DIFESA
    Se qualcuno cerca di limitare la vostra libertà di scelta, di tempo o di pensiero, state già entrando in un campo di manipolazione.

    La vera informazione, la vera proposta, il vero leader non ha paura del vostro dubbio, delle vostre pause, delle vostre verifiche.

    Diffidate di chi vi vuole “salvare”.
    Diffidate di chi parla solo per slogan.
    Diffidate di chi non ammette mai un errore.

    Siate critici, non cinici. Siate informati, non suggestionati.

    🔮 LA MANIPOLAZIONE ATTRAVERSO L’AMBIENTE E IL CONTESTO

    · Musica e colori: in certi negozi o comizi, la musica e le luci sono studiate per eccitare, calmare o creare nostalgia.
    · Posizionamento strategico: prodotti costosi all’altezza degli occhi, simboli patriottici sullo sfondo dei discorsi politici.
    · Calore umano orchestrato: applausi programmati, risate registrate, crowd artificiale sui social.

    🎭 LA TECNICA DELLA “DOPPIA VINCITA” ILLUSORIA
    Vi fanno credere che scegliere quello che vogliono loro sia anche nel VOSTRO interesse superiore:

    · “Questo provvedimento è per il bene del Paese” (sottinteso: quindi anche tuo).
    · “Acquistando oggi, risparmi e investi nella tua famiglia”.

    📵 ISOLAMENTO DIGITALE E FILTRO DELLE INFORMAZIONI

    · Bolle informative: algoritmi che vi mostrano solo ciò che conferma le vostre credenze.
    · Hashtag tossici: unificano il dibattito in polarizzazioni artificiose (#noivsloro).
    · Messaggistica emotiva continua: notifiche, allarmi, breaking news mantengono il sistema nervoso in allerta e riducono la capacità critica.

    🧩 MANIPOLAZIONE ATTRAVERSO LA STRUTTURA DEL DISCORSO

    · Domanda retorica seguita da pausa: “Vogliamo davvero tornare al caos di prima? … [silenzio]”.
    · Preempting: anticipano e smontano le vostre obiezioni prima che le esprimiate (“So che qualcuno dirà che è costoso, ma…”).
    · Falsa modestia: “Non sono un eroe, ma…” “Non voglio fare il politico, però…”.

    🧠 DIFESE AVANZATE: ALLENARE IL METACONTROLLO

    1. Fatevi sempre la domanda: “Cui prodest?” – A chi giova questa mia emozione? Questa mia decisione?
    2. Cercate il contraddittorio per scelta: se un giornale o un politico vi convince subito, cercate attivamente la versione opposta.
    3. Controllate i fatti, non le parole: azioni concrete > promesse.
    4. Monitorate le vostre reazioni fisiche: tensione, respiro corto, eccitazione improvvisa possono essere indotte dallo stimolo manipolatorio.
    5. Create pause obbligatorie: prima di firmare, condividere, votare, comprare – prendetevi 24 ore.

    🧰 TOOLKIT DI SOPRAVVIVENZA CRITICA

    · Blocco delle notifiche durante momenti decisionali.
    · Practice di debunking: seguite qualche fact-checker serio.
    · Educazione emotiva: imparate a nominare le emozioni che provate. La paura ha un nome, la rabbia anche.
    · Silenzio come risposta: a una domanda manipolatoria, potete non rispondere. O rispondere: “Ci penserò”.

    🧭 LA BUSSOLA ETICA DELLA COMUNICAZIONE SANA
    Una comunicazione onesta:

    · Non ha fretta.
    · Ammette i limiti.
    · Fornisce fonti verificabili.
    · Rispetta i tuoi tempi.
    · Ti lascia libero di scegliere senza sensi di colpa.

    ⚖️ ULTIMO TEST: LA REGOLA DELLA TRASPARENZA
    Se chi vi parla nasconde i suoi interessi, i suoi finanziatori, i suoi obiettivi secondari, state già entrando in una zona d’ombra.

    La manipolazione non è magia. È tecnologia psicologica. E come tutte le tecnologie, può essere compresa, smontata e neutralizzata.

    Siate curiosi.
    Siate pazienti.
    Siete più difficili da manipolare di quanto crediate.

    🧠 MANIPOLAZIONE ATTRAVERSO IL FRAMING E LA RISTRUTTURAZIONE COGNITIVA

    · Framing positivo/negativo: stesso dato presentato come “90% di sopravvivenza” vs “10% di mortalità”.
    · Associazione simbolica: accostare un’idea a immagini di famiglia, bandiera, progresso.
    · Ristrutturazione del significato: “Non è un fallimento, è un’esperienza di apprendimento”.

    🕵️ TECNICHE DI INFLUENZA SUBLIMINALE NEI MEDIA

    · Posizionamento di prodotti in film e serie (product placement).
    · Messaggi brevi e ripetuti in rotazione martellante.
    · Colori e suoni scelti per suscitare specifiche reazioni emotive (es. rosso → urgenza, azzurro → fiducia).

    🧩 IL GIOCO DELLE PARTI: VITTIMA, SALVATORE, PERSECUTORE
    Spesso nei discorsi pubblici si crea un triangolo drammatico:

    1. Noi = vittime (ingiustiziati, trascurati)
    2. Loro = persecutori (élite, establishment, nemici)
    3. Il leader = salvatore (chi promette di riscattarci)

    🧪 ESPERIMENTI MENTALI PER SMASCHERARE LA MANIPOLAZIONE

    · Test del “e se fosse il contrario?”: invertite le parti in causa nel discorso.
    · Test della “fonte nemica”: cosa direbbe la controparte su questa stessa argomento?
    · Test del “tra 5 anni”: questa decisione, come la vedrei tra cinque anni?

    📚 ALCUNE FRASI-TALISMANO DA RICORDARE

    · “Mi faccia pensare.”
    · “Ha delle fonti che posso verificare?”
    · “Posso avere un attimo per valutare?”
    · “Questo è il suo punto di vista. Il mio è diverso.”
    · “La ringrazio, deciderò con i miei tempi.”

    🛡️ DIFESA PROATTIVA: COSTRUIRE UNA “IGIENE MENTALE” QUOTIDIANA

    1. Momenti di silenzio informativo ogni giorno.
    2. Consumo multiplo di prospettive (non solo la tua bolla).
    3. Pratica del dubbio metodico: non è cinismo, è cura di sé.
    4. Conversazioni con persone che la pensano diversamente (reali, non online).
    5. Scrittura di un diario delle decisioni per tracciare quando e come sei stato influenzato.

    🌍 LA GRANDE REGOLA: LA COMPLESSITÀ ESISTE
    Chi semplifica eccessivamente (“la soluzione è una sola”, “il nemico è uno”) sta molto probabilmente manipolando. La realtà è complessa, sfumata, piena di compromessi.

    💎 IN SINTESI: SEI SOTTO INFLUENZA SE…

    · Ti senti ripetutamente in colpa senza motivo chiaro.
    · Vedi il mondo in “bianco e nero” dopo aver ascoltato qualcuno.
    · Difendi posizioni con fervore ma senza dati concreti.
    · Ti senti “scelto” o “parte di un gruppo speciale” per aver aderito a un’idea.
    · Provi disagio all’idea di contraddire chi ti influenza.

    La libertà psicologica si allena.
    La manipolazione si smonta.
    La tua mente è tua. Riconquistala ogni giorno.

    🧠 LA METACOMUNICAZIONE: L’ARTE DI PARLARE DI COME SI PARLA

    Mentre la manipolazione usa la comunicazione per controllare, la metacomunicazione è la sua luce: è parlare consapevolmente di come stiamo comunicando, per rendere il dialogo più chiaro, onesto e rispettoso.

    Non è una tecnica per vincere, ma un ponte per connettersi davvero.

    PERCHÉ È POTENTE?

    · Disinnesca i conflitti: “Mi sembra che entrambi siamo bloccati. Possiamo esplorare insieme un altro punto di vista?”
    · Rivela le intenzioni: “Te lo dico perché mi importa di te, non per criticarti.”
    · Crea sicurezza: “Se in qualsiasi momento ti senti a disagio, possiamo fermarci e parlarne.”

    💡 ESEMPI PRATICI:

    1. Prima di iniziare: “È un buon momento per parlare di qualcosa di delicato?”
    2. In caso di fraintendimento: “Forse mi sono spiegato male. Il mio intento era diverso.”
    3. Se le emozioni salgono: “Il mio tono è acceso per la situazione, non contro di te.”
    4. Alla fine: “Ci siamo capiti? C’è qualcosa che ti è rimasto poco chiaro?”

    🌱 I SUOI PILASTRI:
    🧭 Trasparenza: rendere visibili le proprie intenzioni.
    🎯 Responsabilità: riconoscere il proprio modo di comunicare.
    🤝 Invito reciproco: “Come stai vivendo tu questo scambio?”

    🕊️ IL RISULTATO?
    Non si “vince” una discussione. Si costruisce un terreno comune.
    Si trasforma uno scontro in un’esplorazione condivisa.

    La metacomunicazione è l’antidoto alla manipolazione perché sostituisce l’oscurità con la luce, il controllo con la cura, la gerarchia con la reciprocità.

    Usala non per avere ragione, ma per avere relazione.
    Perché a volte, come si parla è più importante di cosa si dice.

    🌸 UNA DOMANDA SEMPLICE PER INIZIARE:
    “In questo momento, di cosa avresti bisogno dalla nostra conversazione?”

    🌿 COMUNICARE MEGLIO PER VIVERE MEGLIO, INSIEME.