ffmpegUI: una GUI per ffmpeg che ti lascia il comando in mano

ffmpeg fa tutto e non lo nasconde: il problema non è la potenza, è ricordare quale flag va dove, in quale ordine, con quale codec. ffmpegUI è una GUI Qt 6 che non riscrive ffmpeg e non nasconde il comando: scegli le opzioni, il comando si compone in una scheda sempre visibile, lo esegui e ne leggi l’avanzamento.

Non reimplementa niente: usa l’ffmpeg che hai già installato. Il binario nativo è di circa 250 kB e non porta con sé nessun runtime.

Ricette che si sommano

Le preconfigurate sono ricette, non preset rigidi: “riduci sotto una dimensione massima”, “ritaglia a coordinate in pixel”, “ricodifica H.264 + AAC in MP4”. Si spuntano insieme e il comando si aggiorna mentre scegli. Sotto c’è il controllo completo: contenitore, codec, CRF, preset, risoluzione, fps, audio; oppure MP3, M4A, WAV, FLAC, OGG e Opus con bitrate, canali, volume o normalizzazione loudnorm. Il taglio inizio + durata vale su tutto.

Il tetto di dimensione non è un bitrate fisso

“Ricomprimi sotto 2 GB” non significa “usa questo bitrate”: il budget si calcola dalla durata del file, si toglie l’audio e si tiene un margine del 10% per contenitore e picchi del VBV.

bitrate video = (target × 8 × 0,90 − audio × durata) / durata

# in ffmpeg diventa qualità fissa con tetto:
-c:v libx264 -preset medium -crf 23 -maxrate <kbps>k -bufsize <kbps>k

Così la qualità resta guidata dal contenuto: un filmato semplice esce molto più piccolo del tetto, senza sprecare bitrate solo per arrivare al numero. Sotto i 120 kb/s di video il limite è dichiarato impossibile invece di produrre un file illeggibile; oltre 40 Mb/s il tetto non morde, e l’interfaccia lo dice. La verifica è concreta: su una clip di rumore 1280×720 da 20 secondi con limite 20 MB il file esce 18,00 MB, e il margine copre l’1,4% che x264 può superare il maxrate sui filmati brevi.

GIF e fotogrammi

GIF con palette generata al volo (palettegen + paletteuse): molti più colori del GIF diretto. Fotogrammi singoli o a intervalli, con il nome numerato già pronto. Sono le due cose che a mano con ffmpeg si sbagliano più spesso, ed è il motivo per cui stanno in una scheda.

ffmpegUI, scheda Preconfigurate con due ricette attive e il comando risultante
Due ricette spuntate insieme: il comando si aggiorna mentre scegli.

Installazione

# Debian 12 / Ubuntu 22.04+
sudo apt install ./ffmpegui_0.1.0-1_amd64.deb

# Fedora 41+
sudo dnf install ./ffmpegui-0.1.0-1.x86_64.rpm

# Flatpak, ogni distribuzione
flatpak install --user ./ffmpegui-0.1.0.flatpak

Serve ffmpeg nel sistema: il .deb lo porta con sé come dipendenza, nel Flatpak è già dentro il runtime org.kde.Platform (ffmpeg 7.1), per l’RPM arriva dal repository della distribuzione. Il .deb è compilato contro Qt 6.2 e glibc 2.35, quindi si installa da Debian 12 e Ubuntu 22.04 in su. Dopo l’installazione la voce ffmpegUI compare nel menu delle applicazioni; da terminale il comando è ffmpegui.

Dentro: Qt 6 Widgets, C++17, ffprobe integrato, miniatura, log, tre suite di test con due conversioni reali ricontrollate con ffprobe.

Download e dettagli: cybernet.fun/ffmpegui. Sorgente, test e note di sviluppo: github.com/4n-0n/ffmpegUI. Licenza MIT.

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PHENEX

Scrive su pseudocodice.it di codice, reti e di come funzionano le cose.

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